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Un piano partita per Mamma e Papà



Come aiutare i genitori ad avere una grande esperienza sportiva.

Di Ed Schilling, Executive Director/Trainer, Champions Academy, Zionsville, IN

è un pò lungo e potrebbe apparire noioso,

ma vale veramente la pena leggerlo fino in fondo con attenzione.

...segue






Gli allenatori che stanno preparando la loro squadra di pallacanestro per la stagione sportiva faranno bene ad estendere le loro responsabilità ad un altro gruppo di importanti giocatori : i genitori dei giocatori.

Anche loro si stanno sforzando per assicurare ai loro ragazzi una stagione positiva : atleticamente, socialmente e nella prospettiva della loro crescita fisica e tecnica. Noi allenatori lavoriamo con i Genitori per sviluppare la passione dei bambini e dei ragazzi, per raggiungere un alto livello di rendimento in campo e fuori.

In questa sede vorrei offrire agli allenatori la visione su come i Genitori possano ottimizzare il loro contributo durante la stagione, per far sì che ogni anno diventi il miglior anno della carriera dei loro figli, un anno indimenticabile.

Inoltre vorrei entrare nei cuori e nelle menti degli allenatori e dei giocatori per insegnare loro come si possa comunicare efficacemente e rendersi conto che l’allenatore è una figura che può rendere un’annata sportiva il miglior periodo per costruire duraturi rapporti fra genitori, giocatori ed allenatori.

Nessun allenatore desidera perdere ; la continuità del suo lavoro dipende qualche volta dalla vittoria, ma nel settore giovanile dal miglioramento e dalla crescita umana dei vostri figli.

Parecchie volte nella mia carriera ho avuto compagni di squadra con i quali non avevo niente in comune, con stili e priorità nella vita che non ho mai apprezzato. Ciò nonostante, erano fra i nostri giocatori migliori, e conseguentemente hanno giocato quanto la loro performance meritava, ed hanno dimostrato di migliorare ogni giorno un poco, come tutti noi.

Questa premessa mi serve per dire che, al di là della disciplina e delle violazioni delle regole di squadra, non conosco alcun allenatore che tenga un giocatore in panchina solamente perché non gli piace, se quello stesso giocatore può aiutarlo a vincere, dopo essersi impegnato al massimo la settimana precedente e quella prima ancora.

I Genitori devono capire che gli allenatori non vogliono imbrogliare i ragazzi.

Solitamente lavorano come tecnici e come formatori, per aiutare i ragazzi e mai per danneggiarli. Questo è quanto un coach vuole far sapere e far capire ai Genitori ed alle famiglie.
Chi scrive ha allenato per 17 anni, al Liceo, nei College ed a livello Professionistico, è figlio di un allenatore, quindi ha speso la vita intera con i ragazzi ed i rispettivi Genitori.
Credo che i Genitori debbano sapere un po’ di cose sul lavoro dell’allenatore.

In primo luogo, gli allenatori prendono le loro decisioni innanzitutto per far crescere TUTTO il gruppo, e non solo chi appare più o meno simpatico ; in secondo luogo, il coach esegue una valutazione attenta degli allenamenti, del comportamento, dell’atteggiamento e della mentalità di ogni singolo giocatore ; il terzo punto, nel settore giovanile, è vincere. I Genitori ed i tifosi non hanno una visione completa.

Per esempio, negli ultimi due minuti di una partita, un giocatore esce dalla panchina e realizza ripetutamente da tre punti : questo non è un indicatore tassativo e reale delle capacità del giocatore, che magari ha mostrato difficoltà in allenamento, negli esercizi e nelle partite, e per questo motivo ha giocato solo pochi minuti.

Inoltre, la squadra migliore non sempre è formata dai cinque giocatori di maggior talento. Spesso la ricerca di una “chimica di squadra”, i ruoli di gioco, gli accoppiamenti difensivi ed il piano partita, determinano la scelta dei cinque giocatori in campo.

E’ sufficiente guardare le ultime Olimpiadi, gli ultimi Campionati del Mondo di Basket o gli ultimi Playoff Italiani per aver la prova che i cinque giocatori di maggior talento non fanno sempre la “squadra migliore”.
“ Solo perché vostro figlio/a può battere uno contro uno qualsiasi giocatore del quintetto base dovrebbe partire in quintetto?

Un allenatore considera molte cose prima di determinare chi gioca, quanto e quando. Il leggendario John Wooden ha fatto giocare i ragazzi che lui considerava “i migliori secondo il SUO concetto di squadra”.

Ovviamente, gli allenatori usano criteri di verifica tangibili ed intangibili per determinare i tempi di gioco. I criteri di verifica intangibili includono concetti come l’allenabilità, l’attitudine, la puntualità, l’etica di lavoro, la concentrazione in campo, l’impegno, l’attenzione ai particolari e l’aiuto ai compagni. Questi sono fattori valutati dal coach.

I Genitori non possono essere totalmente obiettivi nella valutazione del loro figlio/a.

Neppure mio padre, ex allenatore in una Università Americana, poteva vedere esattamente le mie debolezze di giocatore.

Ed oggi, nemmeno io riesco a vedere i difetti dei miei figli. I genitori amano i loro figli e cercano di capire qual è la cosa migliore per il figlio, mentre gli allenatori si sforzano di vedere qual è la cosa migliore per la squadra.”
Comunicazione efficace e sana per genitore e ragazzo.

Il secondo concetto ad influenzare l’esperienza sportiva è la capacità del genitore di comunicare efficacemente con il figlio. La cosa più importante da comunicare, particolarmente dopo una partita, è l’incodizionato amore familiare.

Ci sono troppi commenti fuori dal campo. Al termine della gara, il coach valuta squadra e giocatori nello spogliatoio. Ma i tifosi nel frattempo hanno già dato valutazioni con applausi, fischi, espressioni non-verbali, e purtroppo anche critiche verbali…o addirittura peggio : non c’è niente di peggio che sentire levarsi dalla tribuna e dal proprio gruppo di Genitori un sonoro “ NOOOOO !!!! “ ad un errore di un qualsiasi giocatore. Io suggerisco piuttosto un fragoroso applauso.

I “media” garantiranno valutazioni non richieste sui Vostri figli, che poche o tante persone ascolteranno o leggeranno. Il vostro ragazzo deve sapere che lo amate senza riserve, a prescindere dalle sue prestazioni cestistiche. Questo amore incondizionato avrà effetto sul vostro ragazzo più di ogni vostra valutazione sulla partita appena svolta.

Come Genitori, dovete avere un messaggio importante da trasmettere al Vostro ragazzo : riguarda il suo comportamento durante la gara. A volte lo Staff può essere così coinvolto nella partita da non accorgersi della sua reazione quando viene tolto dal campo per un comportamento irrispettoso o una protesta nei confronti di un arbitro, un compagno, un avversario o verso lo stesso allenatore. Il Genitore è responsabile del comportamento scorretto del figlio.

Se il ragazzo non presta attenzione durante il time-out, o scherza in panchina, bisogna farglielo notare.

Il Genitore deve capire che il ragazzo ha un immenso potenziale per distruggere lo spirito della squadra, per questo deve fare attenzione alle cose che dice al figlio fuori dal campo.

Tutte le parole spese negativamente nei confronti del coach o dei compagni o arbitri o avversari avranno effetto sul figlio. Il genitore ha una posizione di grande influenza su di lui. Se dice che il coach non è “bravo”, o che ha preso una decisione sbagliata, o che lo sta prendendo in giro, infonderà mancanza di rispetto nei confronti dell’allenatore, ed ostacolerà l’allenabilità e l’entusiasmo del figlio stesso. E non solo per quella occasione, o per quel coach, o per quella società sportiva…ma per sempre!

Avete mai camminato in una stanza in cui qualcuno sta parlando alle vostre spalle? Potreste non aver capito una singola parola, ma in realtà sapete che stavano parlando di voi.

Quando un Genitore parla negativamente del coach, si genera un clima e uno spirito negativo. Il coach può non sapere esattamente cosa sta succedendo, ma avrà la sensazione che qualcosa non sta andando bene, ed alla fine ogni ragazzo ne soffrirà. Se avete a cuore vostro figlio, non parlate negativamente dell’allenatore, né davanti a lui né ad altri.
La fiducia reciproca tra allenatore e giocatore è un fondamentale fattore di successo in una stagione sportiva, in una carriera sportiva ed in una personalità in crescita.

Questi concetti si applicano anche alle parole che voi usereste nei confronti degli altri giocatori della squadra. Vostro figlio userà le stesse espressioni che voi usate nei confronti dei compagni di squadra. Una cosa è dire che un compagno non ha tirato bene o non ha giocato bene. Un’altra cosa è dire che non è capace e non avrebbe dovuto giocare o che non dovrebbe neppure tirare a canestro.

Ogni allenamento, ogni partita, ogni torneo, ogni stagione, ogni trasferta, fornisce molti “momenti per imparare” a tutti i Genitori.

Un Genitore dovrebbe sostenere fortemente le decisioni del coach e non allenare da bordo campo, ma c’è un’area in cui DEVE allenare ed è l’area in cui deve “insegnare ciò che è necessario per vivere”.

A prescindere dai momenti positivi o negativi del campionato, ci possono essere dei momenti eccellenti in cui il Genitore può insegnare qualcosa al suo ragazzo. Se per esempio il vostro ragazzo è in panchina e sta giocando pochi minuti, dovete insegnargli il modo in cui può contribuire al successo della squadra. Lui può fare il suo meglio lavorando forte in allenamento, incoraggiando i compagni durante le partite, seguendo il gioco in modo da essere preparato, se e quando arriverà il momento di giocare.

Tutto ciò che accade durante una stagione sportiva può contribuire a preparare il vostro ragazzo per la vita.

Per esempio, se il coach è un “urlatore”, voi come Genitori, potete suggerire di ascoltare che cosa ha detto e non in che modo lo ha detto.

Se la squadra sta perdendo e vostro figlio è scoraggiato, potete dire che un giorno potrà trovarsi in una situazione scolastica o di lavoro o sentimentale non felice, e che dovrà provare a risolvere le cose contro tutto e contro tutti.

Come Genitore, avete un ruolo importante nella crescita e nella maturazione di un figlio sportivo.

La stagione agonistica può darvi un grande insegnamento.
Ricordo questa citazione del mio vecchio coach Dick Dullaghan, “ la cosa più importante non è cosa ottenete giocando, ma cosa siete diventati avendo giocato “.

I Genitori dell’atleta sono anch’esse figure “pubbliche”.

Il terzo concetto da tener presente è che, come genitore dell’atleta, siete una figura pubblica. Durante i miei anni come “reclutatore” di giocatori di pallacanestro per l’Università, andavo nelle palestre delle High School e, puntualmente qualcuno mi chiedeva se ero lì per reclutare nuovi giocatori.

Mi indicavano subito dove erano seduti i genitori dei ragazzi. La maggior parte dei tifosi e degli addetti sanno anche questo. Come genitori, sarete conosciuti non soltanto dal pubblico, ma sarete percepiti come fattori che influenzano nel bene e nel male l’andamento della vostra squadra.

Qualsiasi cosa diciate, sarà ripetuta da altre persone e riferite come vostro parere personale; se criticate il coach con qualcuno che a sua volta lo critica, o anche lo ammira o lo difende, potete essere sicuri che il coach lo verrà a sapere.

Le espressioni del vostro viso verranno osservate dalla gente intorno a voi. Se gesticolate quando un giocatore sbaglia un tiro o perde la palla, gli altri intorno a voi vi guarderanno. Il “self-control” è una grande sfida durante una partita, specialmente quando giocano i vostri figli: nelle altre occasioni, lo avete già notato, è più facile.

Inoltre dovete resistere alla tentazione di rispondere alle osservazioni negative e pure agli insulti degli altri tifosi. Le osservazioni negative derivano spesso dalla gelosia e dall’ignoranza. Se rispondete, rischiate di causare una lite o una baruffa.

Avendo lavorato come coach sia a livello NBA, che College, che High School, so per certo che qualunque cosa coinvolga i membri della famiglia, prima o durante una partita avrà un effetto negativo sul giocatore: tanto peggio se è vostro figlio.

Suggerisco che vi comportiate come se non aveste sentito le critiche, gli insulti, le osservazioni negative ; alzatevi e cambiate posto, non create discussioni, vostro figlio potrebbe sentirvi, vedervi, distrarsi, deconcentrarsi, spaventarsi, caricarsi di energie negative.

Come ho già accennato, sono stato anche Talent Scout, ed ho assistito a scene incresciose e ridicole originate da singoli genitori.

Se un giocatore potesse vedere se stesso protestare in campo contro il fischio di un arbitro ( che spesso non è così sbagliato ), non lo rifarebbe. Perché capirebbe che protestare con gli arbitri non aiuta nessuno, anzi spesso può danneggiare la squadra del cuore.

Se vedo il genitore di un giocatore che volevo reclutare comportarsi in maniera focosa o con scarsa educazione o da sciocco, mi domando se proprio desidero trattare con lui per qualche anno di settore giovanile.

Quando un Genitore urla contro gli arbitri, dà al proprio figlio una giustificazione ed un alibi per la sua prestazione negativa, o per protestare a sua volta.

Al contrario un genitore ha sempre occasione per sostenere gli altri giocatori della squadra. Quando un Genitore sostiene la squadra senza considerare quanto tempo gioca il proprio figlio, lancia un messaggio positivo alla squadra, alle altre famiglie, a suo figlio, al coach e anche alla società sportiva.

Ho notato anche questo aspetto: ci sono genitori che seguono le partite della squadra tranne quando il figlio gioca poco, oppure si fa male o è influenzato o non viene convocato.

Tale comportamento trasmette un chiaro messaggio agli altri genitori ed ai giocatori: le attenzioni del genitore erano rivolte solo al figlio e non alla squadra. Se desideravate contribuire al successo della squadra, assistete alle partite “ per la Squadra” e non solo per vostro figlio.
Gli anni del settore giovanile sono un periodo importantissimo per costruire il rapporto genitore-ragazzo, ed il genitore deve godere questa “stagione di vita” insieme al suo ragazzo. Provate a rendere questo momento giovanile speciale, perché finirà molto rapidamente. Dalla scuola media all’università tanti giocatori che vorrebbero far parte della squadra, vengono tagliati o non hanno un buon club in città, con buoni dirigenti, buoni allenatori, buoni impianti, buone tradizioni come abbiamo noi.

Il Genitore dovrebbe essere contento che suo figlio riesca ad avere un posto nella squadra, anche se non è molto ciò che riesce a dare. E’ così importante per atleti e genitori essere alle partite : anche a quelle dei compagni più grandi e più piccoli. Dovreste vedere come anche i giocatori di serie A litigano per avere i biglietti per i loro genitori.

Personalmente ricordo quanto fosse fantastico avere i miei genitori alle partite. Se perdevamo la partita, era comunque piacevole aver vicino una persona cara. E’ sempre più appropriato il vecchio adagio “ la famiglia moltiplica le gioie e divide i dispiaceri “. Cogliete ogni opportunità per contribuire a condividere la gioia ed ad attutire i dispiaceri della esperienza sportiva insieme al vostro ragazzo.

Per concludere, non lasciare che il minutaggio di gioco, le sconfitte, o i momenti difficili rubino la gioia che ti coinvolge nel supportare tuo figlio, nell’aiutarlo a superare serenamente tutti gli ostacoli.

Quando ho giocato a pallacanestro per l’Università di Miami in Ohio, uno dei genitori dei miei compagni di squadra ha esemplificato questo concetto di godere di questa esperienza, gratificando suo figlio ma anche tutti noi della squadra.

Il mio compagno di squadra, Jeff Fuerst, a volte ha giocato, altre non è neppure entrato in campo, altre ancora non entrava in formazione.

Secondo alcuni genitori, questo giocatore avrebbe dovuto serbare rancore per il suo coach. “ Come può mio figlio giocare così bene l’ultima partita e neanche vedere il campo in questa? “. Non il padre di Jeff, lui era ottimista, positivo, un vero sostegno per Jeff, la squadra, il coach, gli altri giocatori, sia che il figlio giocasse o meno.

Aspettavo con impazienza di vedere il sig. Fuerst alle partite. Lui viveva a Chicago, che non è assolutamente vicino ad Oxford nell’Ohio; quando non poteva venire alla partita, guidava la macchina fino al punto in cui poteva sintonizzare la stazione radio sulla partita per sentirla in diretta dalla sua auto.

Lascio dire a voi se il sig. Fuerst ha aiutato suo figlio a valutare la gioia di far parte di una squadra di pallacanestro.

La mia speranza ed il mio consiglio per voi e per vostro figlio è quella di avere l’occasione per amare teneramente questo percorso di vita giovanile insieme.


Questa stagione non dura mai abbastanza a lungo, quindi, tu Genitore, fa’ che sia la migliore possibile.

TTB Anno Sportivo 2009-10



Caro Atleta, come ogni anno è il momento di riprendere l’attività cestistica… dimentichiamo le vacanze e cerchiamo di riprendere la forma fisica per ottenere i migliori risultati che speriamo.
In attesa di una presentazione ufficiale, che si terrà probabilmente bel mese di ottobre, ci farebbe piacere introdurti le nostre squadre e in linea di massima, quando incominciano le attività. Manderemo comunque un’ulteriore comunicazione con giorno e ora del primo allenamento (le prime squadra saranno contattate direttamente dai coaches)





Quest’anno le squadre e il loro inizio attività sarà il seguente
  1. C 2 masch.
    31 agosto ore 19 - presso la piscina Moby Dick
  2. B femm
    24 agosto
  3. Promozione
    Da definire
  4. Under 17-19 femm
    Da definire
  5. Under 17 open
    31 agosto h 18:00 riunione in sede per i genitori,
    ragazzi 31 agosto h 17 – 19 palazzetto con Under 15
  6. Under 15 open
    31 agosto h 17 – 19 palazzetto
  7. Under 13
    31 agosto h 15-17 palazzetto
  8. Esordienti
    con l’inizio della scuola
  9. Aquilotti
    con l’inizio della scuola
  10. Scoiattoli A
    con l’inizio della scuola
  11. Scoiattoli B
    con l’inizio della scuola
  12. Pulcini
    con l’inizio della scuola

Alcune formalità burocratiche…
  • Purtroppo quest’anno il comune ha deciso di farci pagare anche le ore in palestra occupate dalle squadre giovanili e quindi dobbiamo aumentare la quota d’iscrizione ad € 330,00 e per i fratelli € 250,00
  • Abbiamo deciso di fornirti dei pacchetti personalizzati di zainetto e completo basket incluso nella rata del valore di circa 50,00 €
  • Vi ricordiamo che tutte le comunicazioni dalla Società verranno fatte via e-mail, perciò ricordati di fornirci il tuo indirizzo e di controllare spesso la mail.
  • Ti ricordo il nostro sito, creato e gestito dal mitico Sergio Caron, dirigente della società, sul quale troverai molte fotografie, anche tue, e tutte le notizie sui campionati. www.torinoteenbasket.it
  • Ti ricordo che quest’anno proponiamo una linea di abbigliamento in esclusiva per i teenplayers o sostenitori. Se sei interessato contattaci in ufficio o presso il tuo coach
  • Anche quest’anno allenatori, dirigenti, genitori e atleti dovranno rispettare un regolamento. Ti ricordo che siamo una scuola di Basket e vogliamo il massimo da te.

Ma ora prepara la sacca, riportaci in sede tutti i documenti che trovi in allegato e preparati ad un altro anno entusiasmante e ricco di divertimenti.
Lo staff del TTB Pino

Dai un Cinque al TTB !


A tutti gli amici del Basket,








Tre buoni motivi per donarci il vostro cinque per mille

· Crediamo nello sport come funzione sociale da oltre 30 anni

· Promuoviamo il basket anche nella diversità fisica e di apprendimento

· Ci impegniamo da sempre ad insegnare ai nostri ragazzi non solo a giocare, ma ad affrontare la vita con civiltà e rispetto per gli altri.

Ecco il nostro Codice fiscale (da inserire nella sezione Sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI a norma di legge):

80103700011


Confidiamo nel TUO sostegno


Dino Violante

Torino Teen Basket

Uff. 011.84.28.21

Fax 011.84.21.07

www.torinoteenbasket.it

E’ giunto il momento di entrare in campo



Siamo tutti convocati questo sabato, 7 marzo ’09 alle h 21.00
in palestra di via Folis per sostenere la nostra
prima squadra maschile contro il Fossano.

L’importanza della vittoria è determinante per i play off
e il vostro sostegno dalle tribune lo sarà altrettanto.

Spettacolo e battaglia sono assicurati, pervenite numerosi….


Max

Ecco le date per il CAMP di MAEN 2009

E' stato definito il programma per il camp di Maen 2009,

Ovviamente vi ricordo che prima ci muoviamo e prima riusciamo ad
organizzare un bel gruppo per andare su...
proporrei come settimane le seguenti annate
(ovviamente è una proposta poi ognuno è libero di andare quando puo):

  • scoiattoli e aquilotti il primo turno dal 20 al 27 giugno,

  • gli esordienti e gli under 13 dal 27 giu - 4 lug,

  • gli under 15 la terza dal 4 - 11 lug.

Fatemi sapere

Erica Violante

Vai all'articolo

Foto di squadra: tutte nella prima settimana di novembre

La prima settimana di Novembre verranno scattate le foto di tutte le squadre.
Le date sono segnate nel calendario alla sinistra dell'articolo.

Per i dirigenti suggerito pantalone scuro e camicia azzurra per essere il più omogenei possibile.

Al solito, Grazie per la preziosa collaborazione

Max

PRESENTAZIONE ANNO SPORTIVO 2008-09 TTB



Caro Atleta, come ogni anno è il momento di riprendere l’attività cestistica,
cercando sempre più di migliorare e raggiungere traguardi più alti.



TORINO TEEN BASKET
Via Roma 124, 10025 Pino t.se
Uff. 011.84.28.21 fax 011.84.21.07

I nostri coaches scalpitano per scendere sui campi e vi contatteranno al più presto per comunicarvi l’inizio dell’attività in palestra.
Quest’anno ci saranno anche delle novità amministrative e organizzative, perciò ti prego di far leggere questa lettera anche ai tuoi genitori.
Da dove partiamo…


  • Una delle novità più grosse è che quest’anno tutte le comunicazioni dalla Società verranno fatte via e-mail, perciò ricordati di fornirci il tuo indirizzo (se non ce l’hai già dato) e di controllare spesso la mail.


  • Ti ricordo il nostro sito ufficiale, creato e gestito dal mitico Sergio Caron, dirigente dell’Under 19,
    sul quale troverai molte fotografie, anche tue, e tutte le notizie sui campionati.
    www.torinoteenbasket.it


  • Inoltre esiste il blog del Basket Pino Fan Club dove troverai altre foto e commenti. http://basketpino.blogspot.com


  • Ti ricordo che esiste una linea d’abbigliamento in esclusiva per i teenplayers o sostenitori di cui ti alleghiamo documentazione fotografica (clicca su questo sito www.torinoteenbasket.it/abbigliamento.htm) e modulo d’ordine, da portare in sede con acconto. Faremo un grosso ordine i primi di settembre e visto che le consegne a volte tardano ti consiglio di affrettarti.

Eccoti alcune delle novità di quest’anno contornate da alcune già esistenti,
ti ricordo solo alcune importanti date:


      • 14/09/08 festa di apertura attività presso piazzale della piscina “Moby Dick” dalle ore 10.00 alle ore 17.00


      • 30/11/08 festa dei 30 ANNI DELLA NOSTRA SOCIETA’ e festa di Natale


      • 14/06/08 festa di chiusura delle attività


      • Ciclicamente varieremo settimanalmente i calendari allenamenti per permettere di svolgere i Teen Day


  • Quest’anno allenatori, dirigenti, genitori e atleti dovranno rispettare un regolamento che trovi allegato. Ti ricordo che siamo una scuola di Basket e vogliamo il massimo da te.


  • Stiamo collaborando con società a noi vicine (Pallacanestro Moncalieri e Basket Chieri) per permettere di crescere maggiormente come atleti, squadre e risultati.

Ma ora prepara la sacca, riportaci in sede tutti i documenti che trovi in allegato e preparati ad un altro anno entusiasmante e ricco di divertimenti.

Lo staff del TTB Pino

Camp di Maen 2009

E' stato definito il programma per il camp di Maen 2009,

Ovviamente vi ricordo che prima ci muoviamo e prima riusciamo ad
organizzare un bel gruppo per andare su...
proporrei come settimane le seguenti annate
(ovviamente è una proposta poi ognuno è libero di andare quando puo):

  • scoiattoli e aquilotti il primo turno dal 20 al 27 giugno,

  • gli esordienti e gli under 13 dal 27 giu - 4 lug,

  • gli under 15 la terza dal 4 - 11 lug.

Fatemi sapere

Erica Violante



qui di seguito foto e commenti del camp dell'anno scorso
























Nei primi tre giorni ha piovuto molto e perciò abbiamo giocato in palestra; poi, nella seconda metà della settimana, il tempo è migliorato e siamo riusciti a giocare nei tre campi all'aperto che avevamo a disposizione.


Sono state formate 3 categorie in base all'età e alla tecnica:






  • 1999-2000 - High School
  • 1997-1998 - College
  • 1996-1997 - NBA




Alcuni di noi hanno avuto febbre o infortuni che ne hanno limitato l'attività ma nel complesso tutto è andato bene.


Durante la settimana ci siamo allenati su fondamentali come:






  • tiro
  • palleggio
  • passaggio
  • difesa
  • movimento senza palla
  • smarcamento


Abbiamo fatto diverse gare, tra cui:






  • 1 vs 1
  • 3 vs 3
  • 5 vs 5
  • tiro libero
  • star del camp


Le finali di ogni gara si sono svolte l'ultimo giorno. Così i nostri genitori che erano venuti a prenderci hanno potuto vederci.







Fasi di gioco della finale "Boston Celtics" vs "Los Angeles Lakers" .






Un momento della premiazione finale, forse il più atteso da tutti.





Campo scuola di maen in valtournenche


Nasce nel 1975 a Maen - Valtournenche Valle d’Aosta, su un terreno di 30.000 mq, a bordo del torrente Marmore dove esisteva il rudere di una vecchia centrale elettrica. I giovani dell’O.A.S.I. hanno lavorato due anni consecutivi ed hanno creato una Casa che servisse come colonia estiva gratuita per i bambini bisognosi di Torino. Negli anni, con continuo faticoso lavoro, l’O.A.S.I. di Maen è diventata un complesso che può ospitare i gruppi più diversi: saloni, locali per incontri, spazi per il riposo, il silenzio e la meditazione.











- Palestra (34m x 17m x h8m) attrezzata anche per arrampicata artificiale
- Campo di calcio in erba sintetica (m48 x m27) con piccola tribuna
- Campo calcetto in erba sintetica con illuminazione
- Campo polivalente per pallacanestro e pallavolo
- Campi da tennis
- Campi da bocce
- Spogliatoi
- Parco giochi bimbi e zona picnic coperta
- N° 80 posti letto.


Casa aperta non solo per ospitare, ma soprattutto per favorire scambi culturali, conoscenze, amicizie, per fare chiarezza in se stessi e verificarsi.






La Casa aperta è quindi:




- Colonia estiva, gratuita per i bambini bisognosi (sino ad oggi ne sono passati circa 4.000)
- Punto d'incontro per associazioni sportive, arbitri, scout, disabili, gruppi parrocchiali, scuole.
- Centro di formazione culturale, religiosa e sportiva per i più giovani
- Opportunità di lavoro e servizio gratuito per giovani dell'O.A.S.I. che sperimentano la fatica, la tolleranza, la convivenza con gli altri, l'umiltà
- Camps di : Basket - Volley - Calcio - Arrampicata
- Corsi di esercizi spirituali e Ritiri
- Corsi di aggiornamento per dirigenti, allenatori, tecnici e arbitri delle varie discipline sportive
- Manifestazioni sportive per turisti e residenti in valle.




















I gruppi che vogliono lasciare le aridità, i rumori e le banalità della città per immergersi per qualche giorno nel verde della natura rigogliosa, genuina e vera, possono contattare l’Associazione O.A.S.I.

Idee e suggerimenti


Hai delle idee o dei suggerimenti
che ci possono permettere di migliorarci sotto qualsiasi aspetto?
Per esempio il sito, il blog, l'organizzazione di qualche evento ...

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TTB - Torino Teen Basket - Contatti

Presidente:

Leonardo Violante

Direzione Tecnica

Mauro Bevilacqua Serie C2
Felice Dibari Giovanili


Addetto Stampa

Davide Cerchio

Allenatori

Manuele Petrachi C2 Maschile
Roberto Battaglino B Femminile
Felice Dibari A.A. C2 - Under 17
Massimo Marenco (Max) A.A. B Femm. Tel. 349 8686387
Marco Malacarne Under 14
Andrea Masino Under 13 ed Esordienti 97
Erica Violante Aquilotti 98-99 e Pulcini 02-03 Tel. 347 7822070
Francesca Tabasso Scoiattoli 00-01

Aiuto Allenatori

Niccolò Prigione (Nic) Under 17-Under 14
Edoardo Allione Under 13
Riccardo Caron Esordienti 97
Edoardo DeAmbrogio Aquilotti 98-99
Erica Violante Scoiattoli 00-01
Francesca Tabasso Pulcini 02-03

Dirigenti

Mario Feletti C2 Maschile
Enzo Destefanis C2 Maschile
Alessandro Fiorito B Femminile
Antonio Lai B Femminile
Sergio Caron Under 17
Laura Casci Under 14
Silvia Allione Under 14
Rita Vieri Under 13
Anna Nucci Esordienti 97
Susanna Rauti Aquilotti 98-99
Valter Benedicenti Scoiattoli 00-01
Silvia Benedicenti Scoiattoli 00-01