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TTB Anno Sportivo 2009-10



Caro Atleta, come ogni anno è il momento di riprendere l’attività cestistica… dimentichiamo le vacanze e cerchiamo di riprendere la forma fisica per ottenere i migliori risultati che speriamo.
In attesa di una presentazione ufficiale, che si terrà probabilmente bel mese di ottobre, ci farebbe piacere introdurti le nostre squadre e in linea di massima, quando incominciano le attività. Manderemo comunque un’ulteriore comunicazione con giorno e ora del primo allenamento (le prime squadra saranno contattate direttamente dai coaches)





Quest’anno le squadre e il loro inizio attività sarà il seguente
  1. C 2 masch.
    31 agosto ore 19 - presso la piscina Moby Dick
  2. B femm
    24 agosto
  3. Promozione
    Da definire
  4. Under 17-19 femm
    Da definire
  5. Under 17 open
    31 agosto h 18:00 riunione in sede per i genitori,
    ragazzi 31 agosto h 17 – 19 palazzetto con Under 15
  6. Under 15 open
    31 agosto h 17 – 19 palazzetto
  7. Under 13
    31 agosto h 15-17 palazzetto
  8. Esordienti
    con l’inizio della scuola
  9. Aquilotti
    con l’inizio della scuola
  10. Scoiattoli A
    con l’inizio della scuola
  11. Scoiattoli B
    con l’inizio della scuola
  12. Pulcini
    con l’inizio della scuola

Alcune formalità burocratiche…
  • Purtroppo quest’anno il comune ha deciso di farci pagare anche le ore in palestra occupate dalle squadre giovanili e quindi dobbiamo aumentare la quota d’iscrizione ad € 330,00 e per i fratelli € 250,00
  • Abbiamo deciso di fornirti dei pacchetti personalizzati di zainetto e completo basket incluso nella rata del valore di circa 50,00 €
  • Vi ricordiamo che tutte le comunicazioni dalla Società verranno fatte via e-mail, perciò ricordati di fornirci il tuo indirizzo e di controllare spesso la mail.
  • Ti ricordo il nostro sito, creato e gestito dal mitico Sergio Caron, dirigente della società, sul quale troverai molte fotografie, anche tue, e tutte le notizie sui campionati. www.torinoteenbasket.it
  • Ti ricordo che quest’anno proponiamo una linea di abbigliamento in esclusiva per i teenplayers o sostenitori. Se sei interessato contattaci in ufficio o presso il tuo coach
  • Anche quest’anno allenatori, dirigenti, genitori e atleti dovranno rispettare un regolamento. Ti ricordo che siamo una scuola di Basket e vogliamo il massimo da te.

Ma ora prepara la sacca, riportaci in sede tutti i documenti che trovi in allegato e preparati ad un altro anno entusiasmante e ricco di divertimenti.
Lo staff del TTB Pino

Un piano partita per mamma e papà



Come aiutare i genitori ad avere una grande esperienza sportiva.

Di Ed Schilling, Executive Director/Trainer, Champions Academy, Zionsville, IN

è un pò lungo e potrebbe apparire noioso,

ma vale veramente la pena leggerlo fino in fondo con attenzione.

...segue






Gli allenatori che stanno preparando la loro squadra di pallacanestro per la stagione sportiva faranno bene ad estendere le loro responsabilità ad un altro gruppo di importanti giocatori : i genitori dei giocatori.

Anche loro si stanno sforzando per assicurare ai loro ragazzi una stagione positiva : atleticamente, socialmente e nella prospettiva della loro crescita fisica e tecnica. Noi allenatori lavoriamo con i Genitori per sviluppare la passione dei bambini e dei ragazzi, per raggiungere un alto livello di rendimento in campo e fuori.

In questa sede vorrei offrire agli allenatori la visione su come i Genitori possano ottimizzare il loro contributo durante la stagione, per far sì che ogni anno diventi il miglior anno della carriera dei loro figli, un anno indimenticabile.

Inoltre vorrei entrare nei cuori e nelle menti degli allenatori e dei giocatori per insegnare loro come si possa comunicare efficacemente e rendersi conto che l’allenatore è una figura che può rendere un’annata sportiva il miglior periodo per costruire duraturi rapporti fra genitori, giocatori ed allenatori.

Nessun allenatore desidera perdere ; la continuità del suo lavoro dipende qualche volta dalla vittoria, ma nel settore giovanile dal miglioramento e dalla crescita umana dei vostri figli.

Parecchie volte nella mia carriera ho avuto compagni di squadra con i quali non avevo niente in comune, con stili e priorità nella vita che non ho mai apprezzato. Ciò nonostante, erano fra i nostri giocatori migliori, e conseguentemente hanno giocato quanto la loro performance meritava, ed hanno dimostrato di migliorare ogni giorno un poco, come tutti noi.

Questa premessa mi serve per dire che, al di là della disciplina e delle violazioni delle regole di squadra, non conosco alcun allenatore che tenga un giocatore in panchina solamente perché non gli piace, se quello stesso giocatore può aiutarlo a vincere, dopo essersi impegnato al massimo la settimana precedente e quella prima ancora.

I Genitori devono capire che gli allenatori non vogliono imbrogliare i ragazzi.

Solitamente lavorano come tecnici e come formatori, per aiutare i ragazzi e mai per danneggiarli. Questo è quanto un coach vuole far sapere e far capire ai Genitori ed alle famiglie.
Chi scrive ha allenato per 17 anni, al Liceo, nei College ed a livello Professionistico, è figlio di un allenatore, quindi ha speso la vita intera con i ragazzi ed i rispettivi Genitori.
Credo che i Genitori debbano sapere un po’ di cose sul lavoro dell’allenatore.

In primo luogo, gli allenatori prendono le loro decisioni innanzitutto per far crescere TUTTO il gruppo, e non solo chi appare più o meno simpatico ; in secondo luogo, il coach esegue una valutazione attenta degli allenamenti, del comportamento, dell’atteggiamento e della mentalità di ogni singolo giocatore ; il terzo punto, nel settore giovanile, è vincere. I Genitori ed i tifosi non hanno una visione completa.

Per esempio, negli ultimi due minuti di una partita, un giocatore esce dalla panchina e realizza ripetutamente da tre punti : questo non è un indicatore tassativo e reale delle capacità del giocatore, che magari ha mostrato difficoltà in allenamento, negli esercizi e nelle partite, e per questo motivo ha giocato solo pochi minuti.

Inoltre, la squadra migliore non sempre è formata dai cinque giocatori di maggior talento. Spesso la ricerca di una “chimica di squadra”, i ruoli di gioco, gli accoppiamenti difensivi ed il piano partita, determinano la scelta dei cinque giocatori in campo.

E’ sufficiente guardare le ultime Olimpiadi, gli ultimi Campionati del Mondo di Basket o gli ultimi Playoff Italiani per aver la prova che i cinque giocatori di maggior talento non fanno sempre la “squadra migliore”.
“ Solo perché vostro figlio/a può battere uno contro uno qualsiasi giocatore del quintetto base dovrebbe partire in quintetto?

Un allenatore considera molte cose prima di determinare chi gioca, quanto e quando. Il leggendario John Wooden ha fatto giocare i ragazzi che lui considerava “i migliori secondo il SUO concetto di squadra”.

Ovviamente, gli allenatori usano criteri di verifica tangibili ed intangibili per determinare i tempi di gioco. I criteri di verifica intangibili includono concetti come l’allenabilità, l’attitudine, la puntualità, l’etica di lavoro, la concentrazione in campo, l’impegno, l’attenzione ai particolari e l’aiuto ai compagni. Questi sono fattori valutati dal coach.

I Genitori non possono essere totalmente obiettivi nella valutazione del loro figlio/a.

Neppure mio padre, ex allenatore in una Università Americana, poteva vedere esattamente le mie debolezze di giocatore.

Ed oggi, nemmeno io riesco a vedere i difetti dei miei figli. I genitori amano i loro figli e cercano di capire qual è la cosa migliore per il figlio, mentre gli allenatori si sforzano di vedere qual è la cosa migliore per la squadra.”
Comunicazione efficace e sana per genitore e ragazzo.

Il secondo concetto ad influenzare l’esperienza sportiva è la capacità del genitore di comunicare efficacemente con il figlio. La cosa più importante da comunicare, particolarmente dopo una partita, è l’incodizionato amore familiare.

Ci sono troppi commenti fuori dal campo. Al termine della gara, il coach valuta squadra e giocatori nello spogliatoio. Ma i tifosi nel frattempo hanno già dato valutazioni con applausi, fischi, espressioni non-verbali, e purtroppo anche critiche verbali…o addirittura peggio : non c’è niente di peggio che sentire levarsi dalla tribuna e dal proprio gruppo di Genitori un sonoro “ NOOOOO !!!! “ ad un errore di un qualsiasi giocatore. Io suggerisco piuttosto un fragoroso applauso.

I “media” garantiranno valutazioni non richieste sui Vostri figli, che poche o tante persone ascolteranno o leggeranno. Il vostro ragazzo deve sapere che lo amate senza riserve, a prescindere dalle sue prestazioni cestistiche. Questo amore incondizionato avrà effetto sul vostro ragazzo più di ogni vostra valutazione sulla partita appena svolta.

Come Genitori, dovete avere un messaggio importante da trasmettere al Vostro ragazzo : riguarda il suo comportamento durante la gara. A volte lo Staff può essere così coinvolto nella partita da non accorgersi della sua reazione quando viene tolto dal campo per un comportamento irrispettoso o una protesta nei confronti di un arbitro, un compagno, un avversario o verso lo stesso allenatore. Il Genitore è responsabile del comportamento scorretto del figlio.

Se il ragazzo non presta attenzione durante il time-out, o scherza in panchina, bisogna farglielo notare.

Il Genitore deve capire che il ragazzo ha un immenso potenziale per distruggere lo spirito della squadra, per questo deve fare attenzione alle cose che dice al figlio fuori dal campo.

Tutte le parole spese negativamente nei confronti del coach o dei compagni o arbitri o avversari avranno effetto sul figlio. Il genitore ha una posizione di grande influenza su di lui. Se dice che il coach non è “bravo”, o che ha preso una decisione sbagliata, o che lo sta prendendo in giro, infonderà mancanza di rispetto nei confronti dell’allenatore, ed ostacolerà l’allenabilità e l’entusiasmo del figlio stesso. E non solo per quella occasione, o per quel coach, o per quella società sportiva…ma per sempre!

Avete mai camminato in una stanza in cui qualcuno sta parlando alle vostre spalle? Potreste non aver capito una singola parola, ma in realtà sapete che stavano parlando di voi.

Quando un Genitore parla negativamente del coach, si genera un clima e uno spirito negativo. Il coach può non sapere esattamente cosa sta succedendo, ma avrà la sensazione che qualcosa non sta andando bene, ed alla fine ogni ragazzo ne soffrirà. Se avete a cuore vostro figlio, non parlate negativamente dell’allenatore, né davanti a lui né ad altri.
La fiducia reciproca tra allenatore e giocatore è un fondamentale fattore di successo in una stagione sportiva, in una carriera sportiva ed in una personalità in crescita.

Questi concetti si applicano anche alle parole che voi usereste nei confronti degli altri giocatori della squadra. Vostro figlio userà le stesse espressioni che voi usate nei confronti dei compagni di squadra. Una cosa è dire che un compagno non ha tirato bene o non ha giocato bene. Un’altra cosa è dire che non è capace e non avrebbe dovuto giocare o che non dovrebbe neppure tirare a canestro.

Ogni allenamento, ogni partita, ogni torneo, ogni stagione, ogni trasferta, fornisce molti “momenti per imparare” a tutti i Genitori.

Un Genitore dovrebbe sostenere fortemente le decisioni del coach e non allenare da bordo campo, ma c’è un’area in cui DEVE allenare ed è l’area in cui deve “insegnare ciò che è necessario per vivere”.

A prescindere dai momenti positivi o negativi del campionato, ci possono essere dei momenti eccellenti in cui il Genitore può insegnare qualcosa al suo ragazzo. Se per esempio il vostro ragazzo è in panchina e sta giocando pochi minuti, dovete insegnargli il modo in cui può contribuire al successo della squadra. Lui può fare il suo meglio lavorando forte in allenamento, incoraggiando i compagni durante le partite, seguendo il gioco in modo da essere preparato, se e quando arriverà il momento di giocare.

Tutto ciò che accade durante una stagione sportiva può contribuire a preparare il vostro ragazzo per la vita.

Per esempio, se il coach è un “urlatore”, voi come Genitori, potete suggerire di ascoltare che cosa ha detto e non in che modo lo ha detto.

Se la squadra sta perdendo e vostro figlio è scoraggiato, potete dire che un giorno potrà trovarsi in una situazione scolastica o di lavoro o sentimentale non felice, e che dovrà provare a risolvere le cose contro tutto e contro tutti.

Come Genitore, avete un ruolo importante nella crescita e nella maturazione di un figlio sportivo.

La stagione agonistica può darvi un grande insegnamento.
Ricordo questa citazione del mio vecchio coach Dick Dullaghan, “ la cosa più importante non è cosa ottenete giocando, ma cosa siete diventati avendo giocato “.

I Genitori dell’atleta sono anch’esse figure “pubbliche”.

Il terzo concetto da tener presente è che, come genitore dell’atleta, siete una figura pubblica. Durante i miei anni come “reclutatore” di giocatori di pallacanestro per l’Università, andavo nelle palestre delle High School e, puntualmente qualcuno mi chiedeva se ero lì per reclutare nuovi giocatori.

Mi indicavano subito dove erano seduti i genitori dei ragazzi. La maggior parte dei tifosi e degli addetti sanno anche questo. Come genitori, sarete conosciuti non soltanto dal pubblico, ma sarete percepiti come fattori che influenzano nel bene e nel male l’andamento della vostra squadra.

Qualsiasi cosa diciate, sarà ripetuta da altre persone e riferite come vostro parere personale; se criticate il coach con qualcuno che a sua volta lo critica, o anche lo ammira o lo difende, potete essere sicuri che il coach lo verrà a sapere.

Le espressioni del vostro viso verranno osservate dalla gente intorno a voi. Se gesticolate quando un giocatore sbaglia un tiro o perde la palla, gli altri intorno a voi vi guarderanno. Il “self-control” è una grande sfida durante una partita, specialmente quando giocano i vostri figli: nelle altre occasioni, lo avete già notato, è più facile.

Inoltre dovete resistere alla tentazione di rispondere alle osservazioni negative e pure agli insulti degli altri tifosi. Le osservazioni negative derivano spesso dalla gelosia e dall’ignoranza. Se rispondete, rischiate di causare una lite o una baruffa.

Avendo lavorato come coach sia a livello NBA, che College, che High School, so per certo che qualunque cosa coinvolga i membri della famiglia, prima o durante una partita avrà un effetto negativo sul giocatore: tanto peggio se è vostro figlio.

Suggerisco che vi comportiate come se non aveste sentito le critiche, gli insulti, le osservazioni negative ; alzatevi e cambiate posto, non create discussioni, vostro figlio potrebbe sentirvi, vedervi, distrarsi, deconcentrarsi, spaventarsi, caricarsi di energie negative.

Come ho già accennato, sono stato anche Talent Scout, ed ho assistito a scene incresciose e ridicole originate da singoli genitori.

Se un giocatore potesse vedere se stesso protestare in campo contro il fischio di un arbitro ( che spesso non è così sbagliato ), non lo rifarebbe. Perché capirebbe che protestare con gli arbitri non aiuta nessuno, anzi spesso può danneggiare la squadra del cuore.

Se vedo il genitore di un giocatore che volevo reclutare comportarsi in maniera focosa o con scarsa educazione o da sciocco, mi domando se proprio desidero trattare con lui per qualche anno di settore giovanile.

Quando un Genitore urla contro gli arbitri, dà al proprio figlio una giustificazione ed un alibi per la sua prestazione negativa, o per protestare a sua volta.

Al contrario un genitore ha sempre occasione per sostenere gli altri giocatori della squadra. Quando un Genitore sostiene la squadra senza considerare quanto tempo gioca il proprio figlio, lancia un messaggio positivo alla squadra, alle altre famiglie, a suo figlio, al coach e anche alla società sportiva.

Ho notato anche questo aspetto: ci sono genitori che seguono le partite della squadra tranne quando il figlio gioca poco, oppure si fa male o è influenzato o non viene convocato.

Tale comportamento trasmette un chiaro messaggio agli altri genitori ed ai giocatori: le attenzioni del genitore erano rivolte solo al figlio e non alla squadra. Se desideravate contribuire al successo della squadra, assistete alle partite “ per la Squadra” e non solo per vostro figlio.
Gli anni del settore giovanile sono un periodo importantissimo per costruire il rapporto genitore-ragazzo, ed il genitore deve godere questa “stagione di vita” insieme al suo ragazzo. Provate a rendere questo momento giovanile speciale, perché finirà molto rapidamente. Dalla scuola media all’università tanti giocatori che vorrebbero far parte della squadra, vengono tagliati o non hanno un buon club in città, con buoni dirigenti, buoni allenatori, buoni impianti, buone tradizioni come abbiamo noi.

Il Genitore dovrebbe essere contento che suo figlio riesca ad avere un posto nella squadra, anche se non è molto ciò che riesce a dare. E’ così importante per atleti e genitori essere alle partite : anche a quelle dei compagni più grandi e più piccoli. Dovreste vedere come anche i giocatori di serie A litigano per avere i biglietti per i loro genitori.

Personalmente ricordo quanto fosse fantastico avere i miei genitori alle partite. Se perdevamo la partita, era comunque piacevole aver vicino una persona cara. E’ sempre più appropriato il vecchio adagio “ la famiglia moltiplica le gioie e divide i dispiaceri “. Cogliete ogni opportunità per contribuire a condividere la gioia ed ad attutire i dispiaceri della esperienza sportiva insieme al vostro ragazzo.

Per concludere, non lasciare che il minutaggio di gioco, le sconfitte, o i momenti difficili rubino la gioia che ti coinvolge nel supportare tuo figlio, nell’aiutarlo a superare serenamente tutti gli ostacoli.

Quando ho giocato a pallacanestro per l’Università di Miami in Ohio, uno dei genitori dei miei compagni di squadra ha esemplificato questo concetto di godere di questa esperienza, gratificando suo figlio ma anche tutti noi della squadra.

Il mio compagno di squadra, Jeff Fuerst, a volte ha giocato, altre non è neppure entrato in campo, altre ancora non entrava in formazione.

Secondo alcuni genitori, questo giocatore avrebbe dovuto serbare rancore per il suo coach. “ Come può mio figlio giocare così bene l’ultima partita e neanche vedere il campo in questa? “. Non il padre di Jeff, lui era ottimista, positivo, un vero sostegno per Jeff, la squadra, il coach, gli altri giocatori, sia che il figlio giocasse o meno.

Aspettavo con impazienza di vedere il sig. Fuerst alle partite. Lui viveva a Chicago, che non è assolutamente vicino ad Oxford nell’Ohio; quando non poteva venire alla partita, guidava la macchina fino al punto in cui poteva sintonizzare la stazione radio sulla partita per sentirla in diretta dalla sua auto.

Lascio dire a voi se il sig. Fuerst ha aiutato suo figlio a valutare la gioia di far parte di una squadra di pallacanestro.

La mia speranza ed il mio consiglio per voi e per vostro figlio è quella di avere l’occasione per amare teneramente questo percorso di vita giovanile insieme.


Questa stagione non dura mai abbastanza a lungo, quindi, tu Genitore, fa’ che sia la migliore possibile.

Foto di squadra: tutte nella prima settimana di novembre

La prima settimana di Novembre verranno scattate le foto di tutte le squadre.
Le date sono segnate nel calendario alla sinistra dell'articolo.

Per i dirigenti suggerito pantalone scuro e camicia azzurra per essere il più omogenei possibile.

Al solito, Grazie per la preziosa collaborazione

Max

CAMPIONATI GIOVANILI – 08/09 - Under 19


La FIP ha inviato a tutte le società il documento approvato dal C.R. per le ammissioni ai campionati giovanili d'eccellenza ed open con i relativi spareggi con preghiera di comunicare date e orari entro il 29 agosto p.v.; Con l'inizio della nuova stagione, non saranno più pubblicati i calendari provvisori ma da subito i definitivi, dando alle società il tempo necessario per gli opportuni spostamenti gratuiti, che dovranno comunque essere concordati contestualmente sulla mail di richiesta della società richiedente. In mancanza dell'accordo scritto sulla mail della società richiedente, la variazione non verrà presa in considerazione e verrà cestinata.
Le modifiche accettate dall'Ufficio gare compariranno in tempo reale nell'area campionati del nostro sito: www.piemonte.fip.it e pubblicate sui comunicati ufficiali. Invitiamo pertanto le società affiliate a consultare giornalmente il sito stesso


UNDER 19 OPEN (INIZIO: LUNEDÌ 13/10)


Sono ammesse all’OPEN le 6 escluse dall’ECCELLENZA e 2 squadre scelte dalla commissione.



AMMESSE

1 Pall. Alessandria
2 Perdente SP1
3 Perdente SP2
4 Perdente SP3
5 Perdente SP4
6 Perdente SP5
7 Amatori Basket Savigliano
8 Moncalieri Basket School
9 Vincente SP9
10 Vincente SP10
11 Vincente SP11
12 Vincente SP12
13 Vincente SP13
14 Vincente SP14
15 Vincente SP15
16 Vincente SP16

SPAREGGI (1° TURNO, 16-21/9)

SP6 Teens Basket Cossato – Vigliano Basket
SP7 T.T.B. Pino Torinese – Pall. Cierre Asti 98
SP8 G.S.D. Borgosesia Bk – Borgomanero B.G.

SPAREGGI (2° TURNO, 23-28/9)

SP9 Vincente SP6 – Cestistica Biella
SP10 Vincente SP7 – Pall. Chivasso
SP11 Vincente SP8 – Basket Galliate
SP12 Pol. Atlavir – Alter 82 Piossasco
SP13 Pol. Brabasket – Dop. Michelin Grugliasco
SP14 Pol. Derthona Basket – Basket Venaria
SP15 Novara Basket – Verbania Eagles
SP16 R.S. Ginnastica Torino – Lettera 22 Ivrea


Gli spareggi si giocheranno su doppio turno a somma di punteggio.
Il primo turno (SP6, SP7, SP8) si giocherà con gara di andata
in data 16 o 18 settembre in casa della squadra prima menzionata,
e gara di ritorno in data 20 o 21 settembre.

Il secondo turno (SP9, SP10, SP11, SP12, SP13, SP14, SP15, SP16)
si giocherà con gara di andata in data 23, 24 o 25 settembre in casa della
squadra prima menzionata, e gara di ritorno in data 27 o 28 settembre.

Accedono all’OPEN le vincenti del secondo turno
(SP9, SP10, SP11, SP12, SP13, SP14, SP15, SP16).

Saranno formati 2 gironi da 8 squadre.

Al termine ci sarà la seconda fase a gironi, con squadre di ECCELLENZA e REGIONALI.


SPAREGGI


Per l’ammissione ad alcuni campionati saranno utilizzati degli spareggi, con andata e ritorno a
somma di punteggio. In caso di ritiro di qualche società, oltre a rimettere i provvedimenti disciplinari nelle mani del giudice sportivo, si completerà l’organico ripescando la società che avrà perso l’ultimo turno di spareggio con il miglior quoziente canestri. In nessuna categoria è ammessa la partecipazione all’ECCELLENZA né all’OPEN con due squadre della stessa società.
Tutte le società coinvolte negli spareggi sono tenute a fornire all’ufficio gare le proprie date e
sedi di gioco entro e non oltre venerdì 29/08/2008, sia per il primo, sia per l’eventuale secondo turno, in modo da procedere per tempo alla stesura del calendario e alla designazione di arbitri e ufficiali di campo. Giocatori, allenatori e dirigenti dovranno essere regolarmente tesserati almeno 24 ore prima del primo incontro di spareggio.
Gli spareggi si giocano con la regola FIBA: è ammesso il punteggio di parità sia nella gara
di andata che nella gara di ritorno. Si giocano uno o più tempi supplementari solo nella gara di ritorno, nel caso in cui la somma algebrica dei punteggi delle due gare sia in parità (esempi: andata 66-62 e ritorno 83-79, oppure andata 80-80 e ritorno 67-67).
È vietato giocare gare di spareggi mercoledì 17/9, in coincidenza della partita della
nazionale italiana al palazzetto di parco Ruffini a Torino contro la Bulgaria. Pertanto le
gare in programma quella settimana si giocheranno martedì 16/9 o giovedì 18/9.


GESTIONE DEI GIOCATORI IMPEGNATI IN CAMPIONATI DIVERSI NELLA STESSA CATEGORIA


Tutte le società sono tenute a leggere e conoscere quanto contenuto nel documento ufficiale
“Norme di partecipazione con diverse squadre”, che disciplina l’utilizzo dei giocatori tesserati per
società che partecipano, con la stessa denominazione sociale, a più campionati (ECCELLENZA, OPEN e REGIONALE) della stessa categoria.
L’unica società al momento certa di partecipare all’ECCELLENZA e anche all’OPEN con due
squadre della stessa società è il Torino Basket Club, nella categoria Under 17. Tutte le società che
hanno una squadra candidata all’ECCELLENZA oppure all’OPEN, e intendono iscriverne una seconda al REGIONALE, sono tenute a leggere ed applicare quanto scritto nel documento sopra citato.
Al fine di tutelare la regolarità degli spareggi per l’OPEN, l’Alter 82 Piossasco, ammessa
all’Under 17 ECCELLENZA con il gruppo “A”, e spareggiante per l’OPEN con il gruppo “B” è tenuta a presentare entro il 29/8/2008 una lista di 8 nominativi di giocatori propri tesserati e appartenenti alla squadra “A”, che non potranno giocare gli spareggi con la squadra “B”.

ATTREZZATURE E NORME REGOLAMENTARI

Sono confermate le stesse norme regolamentari dei campionati OPEN (in appendice i dettagli).
In particolare nei campionati Under 19 OPEN e Under 17 OPEN è richiesto l’apparecchio elettronico dei 24”, manovrato da un ufficiale di campo designato dall’ufficio gare e a carico della società ospitante, mentre in Under 15 OPEN il conteggio dei 24” resta a carico dell’arbitro, mentre alla società ospitante è richiesto il pagamento dell’u.d.c designato con mansione di segnapunti. In tutti i campionati OPEN è obbligatorio giocare su campo omologato per i campionati regionali (almeno 26x14). Gli spareggi si giocano con le regole del campionato di riferimento (ECCELLENZA oppure OPEN).

Under 19 Open


Nell'Under 19 Open in tre non hanno confermato la preiscrizione: Pol. Brabasket, Verbania Eagles e Basket Venaria; Cierre Asti '98 sostituisce la Cierre Asti e si è iscritto, in più, il Vigliano Basket Team, per un totale di 18 squadre iscritte. Considerando le sei squadre che verranno eliminate dall'eccellenza e l'ipotesi di un campionato basdato su due gironi da dieci squadre ciascuno, sono quattro i team che saranno probabilmente eliminati nella fase di ammissione.
Squadre iscritte: Alter 82 Piossasco, Amatori Savigliano, Basket Galliate, Borgomanero Basket Giovane, Cestistica Biella, G.S. Borgosesia, Lettera 22 Ivrea, Michelin Grugliasco, Novara Basket, Pall. Chivasso, Pall. Cierre Asti '98, Pall. Moncalieri, Pol. Atlavir Rivalta, Derthona, Ginnastica Torino, T.T.B. Pino Torinese, Teens Basket Cossato, Vigliano Basket Team.





fonte: Easybasket.splinder e FIP Piemonte